Intervista a Ivana Sipalova: un Jack Russell ai mondiali di agility

di Lella Pinardi

Ivana Sipalova e Nyo, una donna molto “jack” che ha fatto dell’Italia la sua seconda patria e un jack che ha fatto la storia di questa razza nell’agility italiana: 3° AI MONDIALI AUSTRIA 2009 CON LA SQUADRA ITALIA SMALL!

Ivana, ti va di raccontarci quali sono i titoli vinti da Nyo?

Ma i titoli non so… non sono una che conta le vittorie, tiene le medaglie o coppe in vista. Sì, forse quelle più importanti dal punto di vista sportivo o emotivo.
Nyo è diventato il campione italiano di agility e neanche a tre anni ha partecipato ai suoi primi europei vincendo le selezioni in Italia. Questa è stata la nostra prima esperienza importante. Ha preso parte della nazionale italiana più volte, per i mondiali, per gli europei. Abbiamo partecipato anche due volte ai mondiali WAO dove ci siamo guadagnati numerosi podi. C’è anche da aggiungere una vittoria e un terzo posto nel Trofeo master.

Ivana Sipalova_Nyo_Agility_jack Russell terrier

Io e te siamo legati da un legame di parentela, in quanto Sanny difatti è figlia di Nyo. Per me fare agility con Sanny è semplicemente fantastico, Nyo ormai è a riposo per ovvi motivi di età, ma cosa ha rappresentato per te fare agility con questa “salsiccia”? Nella tua carriera hai partecipato a diverse competizioni di carattere internazionale, tra cui ricordiamo diversi mondiali. Raccontaci le tue esperienze, ma soprattutto le tue emozioni.

Con lui è andato tutto veloce. Lui è mio primo cane “da agility”. Prima da allora non avevo mai praticato questa disciplina. Ma vedevo che era un cagnetto sveglio e volevo fargli fare qualche attività. Sappiamo tutti che i Jack Russell sono cani energici e attivi. Così ho iniziato, anche se non ero molto convinta. L’agility l’avevo visto solo durante le esibizioni alle gare equestri e non è che mi piacesse granché. Insomma, ho iniziato più per il cane che per me. Ed è stata una fortuna. Mi sono appassionata subito. Debuttato a febbraio del 2006, nel luglio dello stesso anno siamo passati al terzo grado. Poi in autunno 2006 sono andata vedere i mondiali FCI che si svolgevano in Svizzera. Sono rimasta esterrefatta e mi sono promessa che un giorno avrai messo anch’io il mio cane alla partenza di un giro mondiale.

Potresti spiegare ai nostri lettori cosa significa fare agility con un Jack?
Molti di loro ci chiedono consigli su come impostare il lavoro, perché spesso si trovano davanti un cane “testardo” e alcuni si lasciano sconfortare, abbandonando questo meraviglioso sport alla prima difficoltà. L’agility è anche un mezzo per sviluppare rapporti personali con il nostro cane, che in alcuni casi diventano dei legami molto forti! Puoi aiutare i nostri amici del gruppo Jack Russell Terrier: Istruzioni per l’uso a capire come questo possa accadere? Insomma raccontaci come non si tratti semplicemente di “quattro salti fatti coi cani” ma molto di più.

Penso che nel lavoro si rifletta il rapporto che abbiamo con il cane nella quotidianità. Se siamo affiattati, sicuramente anche nell’agility verrà tutto più facile. I jack sono cani che, secondo me, ci confondono facilmente. Intendo che con quel bel faccino da cuccioletto innocente ne combinano di tutti colori. Il trucco è non farsi impietosire troppo. Essere molto coerenti, stabilire prima cosa vogliamo dal cane, cosa può o non può fare e pretendere nel tempo le stesse cose. I Jack Russell sono molto intelligenti e se non ci ritengono abbastanza forti, possono perdere la stima di noi e cercheranno di comandarci.

Ivana Sipalova_Nyo_agility dog_Jack russell

Al contrario, se ti vedono come uno a cui poter affidare la loro vita, potrai trovare in lui un amico fedele e un complice per la vita. Io li adoro. Tra me e Nyo si è creato un feeling pazzesco. Certe volte bastava pensare ad un determinato passaggio nella gara e lui, come se avesse intuito, eseguiva. Quindi consiglio a chi volesse fare agility di non pensarci troppo: è un divertimento e se come tale viene presentato al cane, sarà tutto più facile. Comunque mi sento ribadire la parola COERENZA, in tutto. Questa attività, credeteci, vi avvicina, è un gioco di squadra. Non mollate se all’inizio sembra che non gli interessi, c’è chi fa passi da giganti subito e chi invece scopre il divertimento e bellezza dell’agility poco a poco. Non mollate subito, magari cercate piuttosto di migliorare la qualità del rapporto e non pretendere l’attenzione del cane solo nei campi d’addestramento.

E ora parlaci un po’ più di te. Hai appena aperto un tuo campo di addestramento “Centro Cinofilo Monviso”, stai affrontando nuove sfide e nuove avventure? Ti va di raccontarci i tuoi progetti?

Si da un annetto circa siamo operativi come Centro cinofilo Monviso. Siamo a Barge, in provincia di Cuneo. Tanto spazio ancora un po’ da sistemare ma con due campi grandi recintati, sgambatoi per i cani, un grande prato per giocare e correre. Illuminazione, attacchi corrente per i camper. Facciamo sopratutto agility ma anche educazione di base. Di Jack Russell Terrier ne abbiamo parecchi oltre ai Border, meticci e miei Kelpie. Stiamo crescendo tanto, ma cerco sempre di conservare del tempo libero per me e miei cani. Nyo si gode la pensione anche se non sta fermo un attimo. Pepe, suo figlio, lavora ancora, cerchiamo di prepararlo per debuttare in gara con mio marito che dopo l’incidente stradale è portatore di handicap grave e si muove sulla carrozzina elettronica. I progetti ci sono e sono sicura che almeno la maggior parte di essi riusciremo portarli a termine.

Nyo si gode la pensione

Nyo si gode la pensione

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