Riflessioni sul perché scegliere un cane con il pedigree

di Anna Donesana

Ogni tanto, ma diciamo anche sempre, sarebbe sensato fermarsi un attimo, contare fino a 10 e riflettere sulle conseguenze delle nostre scelte. Perché dico questo?

Vorrei raccontarvi una storia, che ho modificato nei dettagli per questione di privacy, ma che purtroppo è una storia tristemente vera.

Camilla ha sempre amato i cani e un giorno, finalmente decide di prenderne uno. Adora i bassotti (ma anche un Jack Russell potrebbe andare bene), le sono sempre piaciuti, senza un vero motivo, le stavano simpatici, senza tante storie. Quanti di voi hanno adottato il proprio Jack Russell Terrier a cuor leggero?

La sua sicuramente non è stata una scelta razionale, non conosce il bassotto in quanto cane, non sa niente del suo carattere, dei motivi per cui è stato selezionato. Beh, che sarà mai? Cosa ci vorrà mai? Cosa dovrà mai studiare? È un cane piccolo, in appartamento può vivere tranquillamente, lo porterà fuori mattina e sera, gli darà da mangiare, gli farà fare i vaccini, giocherà con lui. Le sembra tutto abbastanza facile, insomma una vera passeggiata… e tutto è così elettrizzante!

Comincia a curiosare tra gli annunci e dopo poco ne trova uno perfetto: sembra proprio fare al caso suo, una bellissima cucciolotta esattamente come la voleva lei e già comincia a sognare.

Camilla continua a non farsi troppe domande, le importa solo che sia una cucciola. D’altronde cosa c’è altro da sapere? La crescerà con amore, perché dovrebbe interessarle da dove viene? Chi sono i suoi genitori? Sapere la sua genealogia? Nah! tutte cose inutili per lei, del pedigree non le interessa, a lei non serve quel pezzo di carta, mica vuole fare mostre lei. E poi se può pagarla di meno perché dovrebbe aspettare e cercare ancora?
Lei vuole la sua cucciola di bassotta poco importa come, ma la vuole subito.

Bassotto_peluche_pedigreeE così senza sapere da dove arriva, che storia ha, ecco che arriva a casa sua la sua splendida cucciolotta, tutto quello che ha sempre sognato!
Però. In tutte le storie c’è sempre un però!
Dopo qualche giorno di convivenza, passato l’entusiasmo, Camilla si accorge che non è come aveva immaginato. Il sogno finisce alla svelta, così come è iniziato.
Arrivano i primi problemi. La sua splendida cucciolotta pagata pochissimo (forse) e di cui non sapeva niente ha qualche problema di salute. E adesso?
Chissà se Camilla ha pensato di approfondire i problemi della sua cucciola, chissà se l’ha mai fatta visitare da un veterinario, chissà se ha cercato di risolvere quegli strani sintomi e poi alla fine, dopo averle provate tutte, scoraggiata, si è arresa.
Questo non lo sappiamo. Ma fatto sta che tutto questo è diventato troppo grande per lei. Non può proprio occuparsene.

E della cucciola cosa si fa adesso?

La piccola finisce in un canile, dove diventa solo l’ennesimo numero, l’ennesimo errore umano, l’ennesima leggerezza, l’ennesima bellissima cucciolotta di “razza” che tanto egoisticamente era stata desiderata, ma adesso è diventata un problema che nessuno si vuole sobbarcare.

Forse, se Camilla avesse speso un po’ del suo tempo per informarsi di più, capire effettivamente da dove venisse la piccola, la sua storia, forse se avesse preteso di vedere i suoi documenti avrebbe scoperto qualcosa in più di lei.

Ma tutto questo no, non è stato preso in considerazione, in un’epoca in cui avere informazioni e documentarsi è diventato facile come bere un caffè, ancora una volta è stata presa la via più facile quella che sembrava meno complicata.

Come scegliere un caneLa piccola adesso ha una nuova famiglia, ma purtroppo non si sa ancora se i suoi problemi siano risolvibili o meno, nessuno può dire se avrà una vita normale o se, ancora peggio, avrà una vita.
Per adesso chi si sta prendendo cura di lei non è ancora in grado di capire quale male sta affrontando o cosa si troverà ad affrontare e soprattutto se potranno dare alla piccola una vita normale.

E pensare che sarebbe bastato che Camilla avesse usato un po’ di testa nel fare le sue scelte, sarebbe bastato documentarsi qua e là sul web e scoprire che storie come queste ce ne sono tante. Troppe.

Non vorrei mai che queste righe creino polemiche inutili, vorrei solo condividere una semplice riflessione su quanto possono essere disastrose le nostre scelte se fatte con leggerezza. Certo, non è detto che succeda sempre e a tutti, non tutte le cucciole sono sfortunate come la piccola scelta da Camilla. Ma può succedere e va preso in considerazione quando si decide di prendere un cane e accoglierlo nella nostra famiglia.

Vorrei che ci si soffermasse attentamente su quanto debba essere importante pretendere, quando si sceglie un cane di razza, che abbia i documenti in regola, che il cane sia provvisto di quel così deriso e ritenuto inutile da tanti pezzo di carta che è il pedigree e delle certificazioni di esenzione di patologie. Forse se la cucciola avesse avuto questi documenti tutto questo si sarebbe potuto evitare…

E tu cosa ne pensi?
Raccontaci la tua storia!

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